Crisi del carburante a Gaza provoca disastro umanitario in vari ospedali

22/1/2019

Ecco alcuni aspetti del disastro che nelle prossime ore colpirà cinque ospedali a causa della grave crisi di carburante, mettendo a rischio la vita di questi pazienti. Ospedale infantile Al-Nasr: – 8 bambini in terapia intensiva – 30 neonati prematuri nel reparto maternità – 100 bambini nel reparto degenze – 250 pazienti nel reparto emergenze, tra cui 20 nuovi pazienti che devono essere ammessi. Ospedale infantile al-Rantisi: – 45 bambini con insufficienza renale – 4 bambini in terapia intensiva – 10 bambini ospedalizzati con cancro – 70 che necessitano di preparativi per la chemioterapia – 10 bambini con malattie polmonari croniche – 10 bambini con convulsioni e malattie del sistema digerente – 5 bambini con malattie cardiache. Ospedale Martire Mohammed Yousif Al-Najjar: – Servizio sanitario per 263mila persone a Rafah – 65 letti, tra cui 23 nel reparto pediatrico, 21 nel reparto maschile e 21 nel reparto femminile, destinati alla chirurgia, medicina interna ed ortopedia – 96 pazienti con insufficienza renale – centinaia di servizi di laboratorio e diagnostici – centinaia di pazienti e di feriti si rivolgono giornalmente al reparto per le emergenze. Ospedale psichiatrico: – 29 pazienti psichiatrici nel reparto degenze – i servizi saranno colpiti nel reparto degenze, nell’unità di elettroterapia ed encefalogrammi. L’oscurità e le luci soffuse provocate dall’assenza di energia elettrica spaventano i malati di mente. Ospedale oculistico: – ogni mese nell’ospedale vengono seguiti 2500 casi – ogni mese vengono effettuati 250 interventi chirurgici come: + 30 casi di glaucoma + 160 cataratte + 15 operazioni retiniche differenti. – 1250 pazienti con retinopatia diabetica, glaucoma ed infiammazione cronica della cornea non potranno essere più visitati negli ambulatori, nei servizi diagnostici; laser ed interventi chirurgici verranno fermati. Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

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