MISSIONE UMINATARIA PER I CAMPI PROFUGHI- LIBANO MAGGIO/2022

MISSIONE UMINATARIA PER I CAMPI PROFUGHI- LIBANO MAGGIO/2022

Davide Tripiedi 

LA DISPERAZIONE DI CHI VIVE NEI CAMPI PROFUGHI VISTA CON I MIEI OCCHI

Ieri è stato il primo dei tre giorni di visite programmate nei campi profughi in Libano. Insieme all'associazione Abspp.odv che ha organizzato tutti gli spostamenti e gli aiuti forniti, ho fatto visita ai campi di Al-Jalil e di Al-Aramel, ad est del Libano, al confine con la Siria. Quello che ho visto con i miei occhi è stata una situazione disperata impossibile da accettare.

CAMPO DI AL-JALIL

Ad Al-Jalil sono presenti circa 3600 palestinesi. In inverno, tanti muoiono dal freddo quando le temperature scendono sotto zero a causa delle case fatiscenti in cui sono costretti a vivere. In estate il caldo elevato crea problemi di approvvigionamento d'acqua che non in tutte le zone è potabile.

All'interno del campo è presente un centro medico. L'attività dei medici e delle dottoresse presenti è commovente viste le difficoltà e la scarsità di macchinari e medicinali a cui devono fare fronte ogni giorno. A loro sono stati consegnati medicinali e materiale ortopedico.

Ad Al-Jalil c'è anche una casa di riposo con un centinaio di anziani, in maggioranza donne, che soffrono soprattutto di problemi conseguenti ai dolori fisici causati dalle precarie condizioni delle abitazioni. Anche per il centro anziani, i fondi ricevuti dalle istituzioni risultano essere troppo pochi. Le signore presenti hanno comunque trovato conforto nel sapere che qualcuno possa parlare delle loro problematiche portandole fuori da Al-Jalil.

Un momento esternamente emozionante è stato quando siamo passati di fronte alla scuola. Decine di bambini, appena finite le lezioni, giocavano e scherzavano tra loro. È stato un attimo che la loro gioiosità ha contagiato tutta la nostra delegazione. I loro sorrisi, nonostante le infinite difficoltà che sono costretti a vivere tutti i giorni, rimarranno per sempre impresse nella mia mente.

La visita al campo è terminata con la distribuzione del pane arabo. 2 pacchi per ogni persona, lavorato da chi vive nei campi e i cui fondi provengono dall'Associazione ABSPP ODV.

Nel campo, come in tutto il Libano, mancano i diritti per i palestinesi. Se per esempio un ragazzo è figlio di padre palestinese e madre libanese, il ragazzo, come il padre, non ha il diritto di avere un lavoro e il figlio non ha il diritto di andare a scuola.

Nel campo, invece, per ovviare a questo problema, si trovano soluzioni che vanno ben oltre la solidarietà tra persone. I medici presenti, che possono laurearsi in Libano ma non possono lavorare in Libano, carichi di infinita devozione verso il proprio popolo vengono pagati dai finanziamenti di chi può nel campo profughi e dalle associazioni come quella dei palestinesi d'Italia.

Lo stesso vale anche per gli insegnanti e per tutti i professionisti palestinesi presenti in tutti i campi.

CAMPO AL-ARAMEL

È soprannominato il "Campo delle vedove" perché vi è la sola presenza, attualmente, di 63 vedove di siriani morti in guerra e dei loro figli.

Le condizioni del campo sono terribili. Le case sono container fatiscenti con acqua non potabile che si può recuperare solo da un serbatoio posto all'ingresso del campo.

Anche qui sono stati distribuiti pacchi dedicati ai bambini e alle famiglie e, inoltre, dolciumi ed occhiali da sole e da vista per i bambini.

L'Associazione ABSPP ODV nei campi aiuta tutti, palestinesi e siriani indistintamente, che siano di religione escludendo, a prescindere, solo i gruppi armati. A loro e al loro infinito altruismo verso il prossimo va tutto il mio ringraziamento.

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